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Cary, Joyce

romanziere inglese (Londonderry 1888-Oxford 1957). Dopo aver studiato a Parigi e Oxford, fu barelliere della Croce Rossa durante la guerra dei Balcani (1912-13); combatté in Africa durante la prima guerra mondiale e, alla fine di questa, restò in Nigeria come magistrato. Nel 1920 rientrò in Inghilterra e cominciò a scrivere romanzi di ambiente africano quali Aissa Saved (1932; Aissa è salva), The African Witch (1936; La strega africana) e Mister Johnson (1939), cui seguirono due romanzi aventi per tema l'infanzia, Charley Is My Darling (1940; Charley è il mio tesoro) e A House of Children (1941; Una casa di bambini), chiaramente autobiografico. Ma la fama di Cary è principalmente affidata a due trilogie, la prima delle quali comprende Herself Surprised (1941; Lei stessa sorpresa), To Be a Pilgrim (1942; Essere un pellegrino) e The Horse's Mouth (1944; trad. it., La bocca della verità); la seconda è formata da Prisoner of Grace (1952; Prigioniera della grazia), Except the Lord (1953; Eccetto il Signore), e Not Honour More (1955; Non più onore). Le due trilogie sono l'applicazione organica della tecnica che Cary aveva sperimentato nella serie dei romanzi africani, le cui caratteristiche principali erano l'assenza di una stretta successione cronologica, la sostituzione di un narratore con un altro nel passare da romanzo a romanzo e il modo disincantato, partecipe e insieme anticonvenzionale, di cogliere la realtà del rapporto tra bianchi e neri in Africa. Tra le altre opere di Cary: i due poemi narrativi Marching Soldier (1945; Soldato in marcia) e The Drunken Sailor (1947; Il marinaio ubriaco), il romanzo The Captive and the Free (postumo 1959; Liberi e prigionieri), saggi politici sui problemi dell'Africa, saggi sull'arte (Art and Reality, 1951) e un'autobiografia sulla sua esperienza della guerra balcanica.