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Castèllo di Annóne

comune in provincia di Asti (10 km), 109 m s.m., 23,16 km², 1767 ab. (annonesi), patrono: Madonna del Carmine (16 luglio).

Centro del Monferrato, situato dove la valle alluvionale del fiume Tanaro si restringe in una gola. Noto anticamente con il nome Annone, appare citato per la prima volta in un documento del 933. Appartenne alla Chiesa d'Asti a cui rimase legato, salvo una breve interruzione, fino a quando non venne conquistato da Federico Barbarossa (1155), rimanendo feudo imperiale per oltre un secolo e mezzo. Conteso da vari signori, fu conquistato nel 1321 dai Visconti, a cui tornò dopo l'occupazione di Facino Cane (1402). Durante la guerra di successione del Monferrato (sec. XVII) subì incendi e devastazioni da parte di francesi e spagnoli. Ebbe vari feudatari, tra cui i marchesi dal Pozzo. La parrocchiale secentesca di Santa Maria delle Ghiare conserva un pregevole altare. § Strettamente collegato alla viticoltura è il commercio di vini pregiati; l'agricoltura è rivolta inoltre alla produzione di cereali e nocciole. Sono praticati l'allevamento e lo sfruttamento dei boschi. L'industria opera con aziende specializzate nei settori edile e meccanico.