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Castellétto Cèrvo

comune in provincia di Biella (18 km), 216 m s.m., 14,97 km², 858 ab. (castellettesi), patrono: santi Pietro e Paolo (29 giugno).

Centro situato sul versante sinistro del torrente Cervo, su un lieve declivio ricoperto dalla caratteristica vegetazione delle baragge. Nel sec. X appartenne ad Aimone conte di Vercelli. In quel periodo fu fondato nel territorio un monastero sotto la cui giurisdizione ricadde parte del paese. Passò in seguito al comune di Vercelli, che nel 1180 concesse il feudo ai conti del Canavese, sotto i quali rimase fino alla metà del sec. XV. Ceduto ai Savoia (1431) fu infeudato a diversi signori. § In località Castelletto Monastero si trova la chiesa dei Santi Pietro e Paolo, originaria del sec. VIII ma ampliata successivamente sia in età romanica, sia nel Quattrocento, in in epoca barocca; l'interno conserva un'acquasantiera in pietra, già fontana romana, affreschi del sec. XV e pregevoli tempere nelle lunette della navata centrale (sec. XVI-XVII). Al sec. XII risale il nartece della chiesa. § L'economia si basa sull'attività di imprese tessili (lavorazione della lana), nella tradizione dell'intero Biellese. L'agricoltura (frumento), la pioppicoltura e l'allevamento (bovini, ovini, caprini) completano il quadro economico. Si pratica la piscicoltura.