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Castellanéta

comune in provincia di Taranto (39 km), 245 m s.m., 239,84 km², 17.393 ab. (castellanetani), patrono: san Nicola e san Francesco da Paola (seconda domenica di maggio).

Cittadina delle Murgesudorientali, circondata a N e a E da una profonda gravina. La città vecchia, dalla struttura medievale, è divisa nei quartieri Sacco e Muricello, posti ai lati del promontorio dove sorge la cattedrale e caratterizzati da vie strette e in pendio. Nota fin dall'alto Medioevo, Castanetum o Castanea, fu conquistata da Roberto il Guiscardo nel 1081; eretta a città regia da Giovanna II (sec. XV), rimase libera da infeudazioni fino al 1519, quando Carlo V la concesse a Guglielmo La Croix. Ebbe poi come signori, tra gli altri, i Caracciolo, i Della Monica e i De Mari. È sede vescovile. § All'inizio dell'abitato sono la piccola chiesa dell'Assunta (sec. XIV), che venne restaurata nelle originarie forme romaniche, il monumento a Rodolfo Valentino (1961) e la sua casa natale. A dominio della parte vecchia della cittadina sorge la cattedrale, dedicata all'Assunta, rifacimento settecentesco di un edificio dei sec. XIII-XIV; il campanile romanico è del Trecento; l'interno basilicale, a tre navate, ha il soffitto intagliato (1739), con tele di N. Porta. Il vicino Vescovado conserva un polittico di Girolamo Santacroce (1531). § L'agricoltura produce soprattutto agrumi, olive, uva (da tavola e da vino), cereali e ortaggi; sono praticati l'allevamento di bovini e bufali e la pesca. L'industria opera nei settori metalmeccanico, dell'abbigliamento, della lavorazione del legno (mobili) e dei materiali da costruzione. Rilevante è il turismo balneare nelle frazioni di Castellaneta Marina e Riva dei Tessali. § Castellaneta diede i natali all'attore del cinema muto Rodolfo Valentino, nome d'arte di Rodolfo Guglielmi (1895-1926), cui è dedicato il museo allestito in un'ala dell'ex convento di San Domenico.