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Castronuòvo di Sicìlia

comune in provincia di Palermo (82 km), 660 m s.m., 199,91 km², 3419 ab. (castronovesi), patrono: san Vitale (prima domenica di agosto).

Centro situato in posizione elevata, alla sinistra dell'alto corso del fiume Platani. Fondato probabilmente in epoca araba, nel 1077 venne preso da Ruggero d'Altavilla. Fu feudo dei Chiaramonte, dei Moncada, dei Ventimiglia, dei Gaetani e dei Di Giovanni (sec. XVII- XVIII). § La chiesa matrice (sec. XVII) ha nel fianco resti della prima costruzione del sec. XV; all'interno custodisce un pregevole scrigno in avorio del sec. XII. Si ricordano inoltre la chiesa di San Francesco d'Assisi (sec. XVI), la chiesa della Madonna del Rosario (sec. XVII), la chiesa di Santa Caterina (sec. XVI, restaurata), la fontana del Rabato, il fonte Regio. § L'agricoltura produce cereali, olive, uva da vino (contea di Sclafani DOC) e frutta; è diffuso l'allevamento ovino. Si praticano attività di lavorazione del marmo giallo. § Sulla vetta spianata del monte Kassar si trovano resti della cinta muraria (sec. VI-V a.C.) della città sicana di Crastus (o Kassar).