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Cazzago Bràbbia

comune in provincia di Varese (11 km), 265 m s.m., 3,86 km², 785 ab. (cazzaghesi), patrono: san Carlo (4 novembre).

Centro situato su un poggio lungo la costa meridionale del lago di Varese. Abitato dalla preistoria (è una delle più importanti stazioni palafitticole della zona, ricca di reperti dell'Età del Bronzo), è menzionato come possesso franco nel sec. IX, mentre nel sec. XII dipendeva dal monastero di San Simpliciano di Milano. Nel 1412 fu infeudato ai Besozzi, poi a Bernardino Trivulzio (1499) e ai Visconti Borromeo (1513). § La parrocchiale dei Santi Carlo e Simpliciano è del sec. XVII, ma fu assai rimaneggiata nel sec. XIX. Nel centro abitato si trovano le caratteristiche “ghiacciaie” (sec. XVIII-XIX), piccole costruzioni in pietra simili a trulli con pavimentazione scavata e copertura conica di beole, utilizzate in passato come frigoriferi naturali per il pesce pescato nel lago. § Sono presenti attività manifatturiere per la produzione di articoli casalinghi e accessori per il teatro delle marionette. Si pratica l'allevamento equino e bovino. § Nel territorio comunale è compresa parte della Riserva Regionale della Palude Brabbia, importante area naturalistica umida.