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Ch'i Pai Shih

(pinyin, Qi Baishi). Pittore, calligrafo e poeta cinese (Hsiang-t'an, Hunan, 1863-1957), considerato il primo esponente della pittura moderna del suo Paese. Si cimentò in vari campi, (fu incisore, ritrattista, pittore di genere accademico), spinto soprattutto da necessità economiche superate le quali si dedicò essenzialmente a tematiche di vita quotidiana e rurale (pesci, insetti, uccelli, fiori). Spesso il dipinto era accompagnato dalla composizione di uno o più versi, che ne rendevano più esplicito il messaggio artistico. Tra il 1880 e i primi del 1900 Ch'i Pai Shih si dedicò anche alle incisioni sui sigilli, secondo la scrittura dei periodi più antichi. Nel 1902 cominciò poi a viaggiare all'interno della Cina; a questo periodo risalgono varie vedute delle località visitate, con tonalità di colori fino ad allora assenti dal paesaggio tradizionale (rosa, celeste, giallo, arancio). Intanto il suo interesse si spostava dagli ampi paesaggi allo studio particolareggiato di piccoli animali e fiori (è del 1921 l'album con 16 di questi soggetti ora al Metropolitan Museum di New York). Gli anni trascorsi nelle campagne avevano sviluppato lo spirito di osservazione di Ch'i Pai Shih verso le piccole forme di vita che costituiranno l'oggetto preferito delle opere seguenti. Frattanto Pechino in quegli anni viveva la difficile fase storica d'incontro con il mondo occidentale. Grazie ad un amico Ch'i Pai Shih espose le sue opere a Tōkyō e a Parigi, ottenendo i primi successi internazionali. La liberazione della Cina nel 1945 significò l'immediato successo delle opere di Ch'i Pai Shih, nel suo Paese e soprattutto all'estero. Negli ultimi anni della sua vita l'artista si dedicò soprattutto alla raffigurazione di granchi e gamberi. Nel 1953 fu nominato presidente dell'Istituto di Pittura Cinese. Tra le sue opere (molte delle quali sono raccolte nel museo a lui dedicato a Pechino) è noto il rotolo verticale Convolvolo rosso (Parigi, Museo Cernuschi).