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Cherèmule

comune in provincia di Sassari (43 km), 540 m s.m., 24,13 km², 527 ab. (cheremulesi), patrono: san Gabriele (29 settembre).

Centro del Logudoro, situato sul versante nordorientale del monte Cuccureddu. Sorto in zona di insediamenti preistorici, fece parte dal sec. XI della curatoria di Cabu Abbas, nel Giudicato di Torres. Passato ai Doria dopo la morte di Adelasia di Torres (1255) e agli Aragonesi nel sec. XV, sotto la dominazione spagnola divenne feudo dei Canaveda e poi dei Manca fino al 1839, anno dell'eversione della feudalità. § La parrocchiale di San Gabriele Arcangelo (sec. XVI) è stretta fra due contrafforti obliqui. Nei dintorni sorge la necropoli di Moseddu con la “Tomba Branca” e la “Tomba della Cava”, decorate da incisioni. § L'economia si basa sull'agricoltura (cereali, ortaggi, olive), sull'allevamento (ovini, caprini, suini) e sulla lavorazione artigianale delle pelli.

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