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Cinto Caomaggióre

comune in provincia di Venezia (78 km), 11 m s.m., 21,48 km², 3168 ab. (cintesi), patrono: san Biagio (3 febbraio).

Centro situato nella pianura delimitata dai fiumi Livenza e Tagliamento. Citato in documenti ecclesiastici del 1184, nel sec. XIII fu dipendenza del Patriarcato di Aquileia, per passare nel sec. XV a Venezia. Fino al 1867 si chiamò Cinto.§ Nella parrocchiale di San Biagio è custodita una Crocifissione di Gregorio Lazzarini. Nella chiesa di Sant'Antonio Abate a Settimo (sec. XIV) sono affreschi di varie epoche, tra cui un'Adorazione dei Magi attribuita a Gianfranco da Tolmezzo.§ Si producono cereali e uva da vino (pregiati i suoi tocai, pinot grigio e merlot); diffuso è l'allevamento bovino (con notevole produzione lattiero-casearia). L'industria è attiva nei settori edile, alimentare, meccanico, elettrotecnico, della lavorazione dei metalli e dei materiali lapidei.

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