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Venèzia (provincia)

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provincia del Veneto, 2466 km², 844.606 ab. (stima 2007), 338 ab./km², capoluogo: Venezia. Comuni: 44. Sigla: VE.

Generalità

Due mondi che paiono quasi agli antipodi convivono nella provincia di Venezia: quello tutto proiettato nel passato della Laguna Veneta, e quello di prepotente modernità rappresentato dal complesso petrolchimico di Porto Marghera e da un entroterra fortemente antropizzato. Così appare la provincia di Venezia, segnata a E dalla costa adriatica tra i bassi corsi del Tagliamento e dell'Adige, e limitata in terraferma dalle province di Udine, Pordenone, e di Treviso, Padova e Rovigo.

Territorio

Il territorio è piatto e uniforme; in alcuni punti terra e acqua sembra si confondano, come sulla fascia costiera, interessata da vaste plaghe bonificate e da ampie estensioni lagunari (Laguna Veneta e laguna di Caorle, quest'ultima molto meno estesa). Nel mare Adriatico sfociano i corsi d'acqua principali (Tagliamento, Livenza, Piave, Sile, Brenta e Adige), dopo aver interessato la provincia solo con il loro tratto terminale; il Brenta e il Sile sfociavano un tempo in laguna, ma nel sec. XVI il primo e nel sec. XVII il secondo furono deviati dalla Repubblica di Venezia per evitarne l'interramento. La presenza dell'acqua influenza fortemente il clima, che a inverni freddi e nebbiosi alterna estati calde, solo in parte alleviate da brezze lungo la costa; giornate rigide, ma terse, si hanno quando soffia la bora da NE, umide e afose quando a soffiare è lo scirocco da SE.I centri principali dopo il capoluogo sono Chioggia, Mira, San Donà di Piave, Mirano, Spinea, Portogruaro e Iesolo. Lido, Mestre, Marghera, Malamocco, Alberoni, Pellestrina, Burano e Murano fanno parte del comune di Venezia e con questa formano un'interessante conurbazione articolata in nuclei ben differenziati economicamente e complementari fra loro. Mentre la città lagunare è in progressivo spopolamento, gli abitati dell'entroterra, Mestre in testa, sono notevolmente cresciuti nella seconda metà del sec. XX, contribuendo a saturare di capannoni e case buona parte del territorio e a fare di questa zona l'area trainante a livello economico della provincia. Nella struttura dei trasporti provinciali un ruolo importante conserva la navigazione, che fece in passato la fortuna di Venezia: il movimento passeggeri fa capo a Venezia città, quello delle merci e degli idrocarburi a Porto Marghera; né è da trascurare la navigazione “urbana” e turistica in laguna e sul Naviglio di Brenta. Ma l'entroterra di Venezia è diventato anche un nodo centrale delle comunicazioni terrestri nazionali: a Mestre si incrociano assi stradali, autostradali e ferroviari diretti verso Ravenna-Roma (SS 309, Romea); Padova-Bologna (A13); Verona-Milano, a W, e Trieste, a E (A4); Treviso-Cadore (A27) e di qui verso l'Austria e la Slovenia. Il tutto in un groviglio di binari, svincoli e viadotti, in cui l'intenso traffico stradale risulta frequentemente molto difficoltoso. Sulla sponda della laguna, 6 km a N di Venezia, si trova l'aeroporto Venezia-Tessera (Marco Polo), quarto in Italia per volume di traffico (dopo Fiumicino e i due scali milanesi).

Economia

Sotto il profilo economico la provincia presenta evidenti dicotomie. Nell'area a N di Mestre, in direzione del Trevigiano, sono presenti ampie distese agricole (cereali, riso). L'entroterra veneziano è però soprattutto un brulicare di attività sia industriali (complesso petrolchimico di Porto Marghera, polo chimico di Mira) sia commerciali (Mestre e dintorni) di dimensioni perlopiù medie; costituiscono distretti industriali la produzione di calzature (Riviera del Brenta) e del vetro artistico (Murano).Venezia, invece, è ormai una città-museo, che dalla sua storia e dai capolavori d'arte trae la propria ragion d'essere e la propria ricchezza. Quanto alle lagune, infine, queste fungono da scenario sia ad abitati di antica tradizione peschereccia (Chioggia è uno dei porti italiani più attrezzati per la pesca), sia a centri balneari estivi, come Iesolo, Caorle, Bibione e Sottomarina, altri motori di quel turismo che costituisce una delle voci principali dell'economia dell'area.