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Città Sant'Àngelo

comune in provincia di Pescara (18 km), 317 m s.m., 61,95 km², 11.952 ab. (civitasantangelesi o angolani), patrono: san Michele Arcangelo (terza domenica di settembre).

Cittadina posta sulla dorsale fra le valli dei fiumi Piomba e Fino. Forse identificabile con la vestina Angulus, è citata a partire dal sec. XII come Castrum Sancti Angeli. Distrutta per ordine di Federico II nel 1229 e presto ricostruita, appartenne a vari feudatari, tra i quali (sec. XVI) i Carafa e i Piccolomini. Nel 1528 fu eretta a città. Nel 1814 fu centro di un moto repubblicano contro G. Murat.§ La collegiata di San Michele (sec. XIII su una chiesa preesistente) ha all'esterno plutei in marmo e un portale ogivale trecentesco; l'interno conserva il sarcofago (sec. XV) del vescovo Amico di Buonamicizia. La chiesa di San Francesco ha un portale romanico di scuola atriana.§ L'industria opera nei settori alimentare, edile e dell'abbigliamento. Rilevanti sono l'agricoltura (cereali, frutta, ortaggi, olive e uva, con produzione di vino) e l'allevamento.

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