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Civitacampomarano

comune in provincia di Campobasso (42 km), 520 m s.m., 38,60 km², 676 ab. (civitesi), patrono: san Liberatore (13 maggio).

Centro allungato su uno sperone sullo spartiacque tra i fiumi Biferno e Trigno. Citato nel 999, fu feudo angioino dei Marchisio e dei Del Balzo, principi di Taranto. Passato ai di Sangro in epoca aragonese, ebbe come ultimi feudatari i Mirelli. § Il maestoso castello (sec. XIV) conserva possenti torrioni angolari. La chiesa di Santa Maria delle Grazie custodisce una pala settecentesca in legno intarsiato e oro zecchino e una tela della Sacra Famiglia. § L'economia è basata sull'agricoltura: cereali, olive e foraggi per l'allevamento bovino, ovino e caprino (con produzione di formaggi tipici). § Vi nacquero lo storico Vincenzo Cuoco (1770-1823) e il patriota Gabriele Pepe (1779-1849).