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Clìstene

(greco Kleisthénes; latino Clisthĕnes). Uomo politico e legislatore ateniese (ca. 565-ca. 490). Figlio di Megacle e discendente dalla famiglia degli Alcmeonidi, legò il suo nome all'instaurazione in Atene della costituzione democratica, che egli poté attuare dopo la cacciata dei Pisistratidi (510) e il sopravvento sulla fazione oligarchica (vedi Cleomene I). Divise l'Attica in 10 tribù territoriali (file), ciascuna suddivisa a sua volta in 3 distretti (trittie), formati rispettivamente, con armonico equilibrio socio-economico, da abitanti della pianura (pediei), da abitanti della montagna (diacrii) e da abitanti della costa (paralii). In seno alle 10 tribù si eleggeva il collegio degli strateghi, composto a sua volta di 10 membri, originariamente scelti appunto uno per ogni circoscrizione tribale. Inoltre analoghi principi ripartitivi ispiravano l'ordinamento della bulé, il nuovo organo di governo creato da Clistene, composto di 500 membri, designati per sorteggio in numero di 50 da parte di ciascuna tribù: pritani erano detti i 50 rappresentanti di ogni circoscrizione tribale che per una decima parte dell'anno reggevano la presidenza di questa assemblea rappresentativa. A Clistene si attribuisce pure la creazione dell'istituto dell'ostracismo, a tutela della costituzione democratica.

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