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Collarmèle

comune in provincia di L'Aquila (60 km), 835 m s.m., 23,70 km², 1055 ab. (collarmelesi), patrono: santa Felicita (10 luglio).

Centro posto nella Marsica; è compreso nel Parco Naturale Sirente-Velino. Situato presso la marsica Cerfennia, conquistata da Roma alla fine del sec. IV a. C., appartenne agli Sforza Cesarini. Fu ricostruito dopo il sisma del 1915.§ Dell'antico abitato resta una torre cilindrica in pietra. La chiesa della Madonna delle Grazie (sec. XVI), dall'elegante facciata rivestita nella metà superiore di maioliche policrome, custodisce un altare tardocinquecentesco. La parrocchiale di Santa Felicita (sec. X) fu ricostruita nel sec. XX.§ L'economia si basa sull'agricoltura (cereali, legumi, ortaggi) e l'allevamento (bovini, ovini e caprini). È attivo il turismo escursionistico al gruppo del Sirente. Nel territorio opera una centrale eolica.

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