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Coover, Robert

scrittore statunitense (Charles City, Iowa, 1932). Appartenente al filone postmoderno, l'opera narrativa di Coover si è affermata negli anni Sessanta come una delle esperienze più interessanti e intense della letteratura statunitense del secondo Novecento. Nei suoi originali e dissacranti romanzi, Coover propone un nuovo approccio alla letteratura, che fa piazza pulita dei tradizionali canoni narrativi. La scrittura, intrisa di sperimentalismo e di ironia, nasce sul confine tra fantasia e realtà da un rimaneggiamento delle credenze e delle mitologie su cui la gente costruisce la propria percezione della realtà. Lo scrittore la distorce e la decompone, decontestualizzando i significati usuali e distruggendo i confini tra realtà e fantasia, verità e menzogna. Attento lettore della realtà americana, della sua alienazione, delle sue nevrosi e del suo bisogno di creare miti per sopravvivere, Coover ne ha analizzato i vari aspetti: il culto religioso e fanatico in The Origins of the Brunists (1966; L'origine dei brunisti), lo sport come realtà totalizzante e assorbente in The Universal Baseball Association (1968; La società universale di baseball), la politica come allucinata fiera e spettacolo senza contenuto in The Public Burning (1977; trad. it. Il rogo). Pricksongs and Descants (1969) è una raccolta di short-stories, genere prediletto dall'autore, mentre l'originale Spanking the Maid (1981; Sculacciando la cameriera) è un grottesco gioco verbale. Gerald's Party (1983; La festa di Gerald) demistifica un altro dei grandi rituali della civiltà contemporanea, il party. A Night At the Movies (1987; Una serata al cinema) è una raccolta di brevi schizzi e racconti di stampo prettamente parodistico. Tra le sue pubblicazioni successive sono da menzionare Aesops Forest and the Plot of Mice (1988), Pinocchio in Venice (1991, Pinocchio a Venezia), John's Wife (1996; La moglie di John), Stepmother (2004), A Child Again (2005).

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