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Corman, Roger

regista e produttore cinematografico statunitense (Detroit, Michigan, 1926). Singolare figura di cineasta frenetico e visionario, si è dedicato a due generi: il fantastico e l'avventuroso. Nel primo ha prodotto la più completa cineantologia di Poe con otto titoli in cinque anni (1960-64): I vivi e i morti, Il pozzo e il pendolo, Sepolto vivo, I racconti del terrore, I maghi del terrore, La città dei mostri, La maschera della morte rossa, La tomba di Ligeia. Nel secondo si è occupato di violenza sociale (L'odio esplode a Dallas, 1961; I selvaggi, 1966), di droga (Il serpente di fuoco, 1967), di gangsterismo (Il massacro del giorno di San Valentino, 1966; Il clan dei Barker, 1969). Nel 1971, con Il barone rosso, rievocò la leggenda di von Richthofen e l'ultimo duello aereo con Brown e, nel 1990, sorprendendo tutti, è tornato dietro la macchina da presa per Frankenstein: oltre le frontiere del tempo. L'importanza del cineasta va oltre a quella che è la sua pur notevole attività: sprazzi del suo stile sono infatti rintracciabili nelle opere di moltissimi suoi allievi, da J. Demme a Larry Cohen a J. Dante, per citarne alcuni dei più noti. Nel 2010 ha ricevuto l'Oscar alla carriera.

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