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Crespino

comune in provincia di Rovigo (17 km), 1 m s.m., 31,92 km², 2097 ab. (crespinesi), patrono: san Martino (11 novembre).

Centro del Polesine, situato sulla sinistra del Po. Forse centro romano, è documentato nel 920. Nel Medioevo fu possesso dei vescovi di Adria e nel 1221 della signoria degli Estensi, che gli diedero statuti propri. Nel sec. XVI fu compreso nello Stato Pontificio, divenendo sede di un governatore. Capoluogo di distretto sotto Napoleone, perse i diritti costituzionali nel 1805, ma li riacquistò nel 1806.§ Nella parrocchiale dei Santi Martino e Severo (1754-77) si conservano una pala del 1525 del Garofalo, un fonte battesimale del 1577 e un coro del sec. XVII. L'oratorio della Madonna di Loreto fu eretto nel 1652. Numerose le dimore signorili, tra cui le ville Pio Falcò (sec. XVII) e Marzolla (sec. XIX).§ L'agricoltura produce cereali, barbabietole da zucchero, foraggi, ortaggi, frutta e uva. Il comparto industriale è attivo nei settori alimentare, della lavorazione dei metalli e dei materiali da costruzione.

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