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Crisèide

(greco Chryseis; latino Chrysēisdis). Figlia del mitico sacerdote Crise: rapita dai Greci e toccata in sorte ad Agamennone, fu poi restituita al padre per scongiurare l'ira di Apollo che quegli aveva suscitato sui Greci. Questo è quanto ci dice Omero nell'Iliade. Una tradizione posteriore racconta di un suo ritorno ad Agamennone cui avrebbe dato due figli: Ifigenia e Crise. In tempi più vicini a noi la figura di Criseide venne ripresa da Boccaccio nel Filostrato, da Chaucer in Troilus and Criseyde e quindi da Shakespeare in Troilus and Cressida.