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Crocefiéschi

comune in provincia di Genova (38 km), 741 m s.m., 11,57 km², 564 ab. (crocesi), patrono: Madonna della Guardia (29 agosto).

Centro dell'alto bacino del torrente Scrivia, posto tra le valli dei torrenti Vobbia e Brevenna. Possesso dei vescovi di Tortona (sec. XI), che vi eressero un castello (distrutto nel 1199 durante la guerra tra Genova e Tortona), il feudo dei della Croce passò (sec. XIII) ai Fieschi. Nel 1797 entrò a far parte della Repubblica Ligure, della quale seguì le vicende storiche fino a confluire nel 1815 nel Regno di Sardegna. § Più in basso rispetto al nucleo centrale del borgo medievale, nella bella piazza IV Novembre, si trovano due palazzi della famiglia Fieschi (uno è sede comunale) di impronta medievale e ritmati da loggiati. Più in alto si erge la parrocchiale della Santa Croce, edificata nella seconda metà del sec. XVI, poi ripresa nel 1686; all'esterno è decorata da stemmi e all'interno conserva due tele secentesche, statue lignee della scuola del Maragliano e un altare del 1723. § È meta di turismo escursionistico e di villeggiatura, in particolare nel periodo estivo. L'agricoltura, piuttosto marginale, produce frutta (mele), patate, legumi, foraggi; di un certo rilievo sono l'allevamento e lo sfruttamento dei boschi (castagne).