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Crognaléto

comune in provincia di Teramo (30 km), 835 m s.m., 124,54 km², 1549 ab. (neritesi), patrono: san Pietro Martire (29 giugno).

Centro esteso sul versante meridionale dei monti della Laga e compreso nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga; sede comunale è Nerito. Sorto in una zona già abitata in età preromana, durante le lotte dinastiche del sec. XIV rimase fedele a Giovanna I d'Angiò, ottenendo, in particolare la frazione di Senarica, privilegi fiscali e uno statuto repubblicano, con leggi e governo propri. § La chiesa dei Santi Pietro e Paolo, in località Cesacastina, conserva un calice aureo cesellato e smaltato, una croce astile (sec. XV) e un dipinto del Quattrocento. La chiesa di Sant'Antonio, a Frattoli, custodisce una tela del Seicento; la parrocchiale di Santa Maria Laurentana, a Poggio Umbricchio, è del sec. XVI. § L'economia si basa sull'agricoltura (patate e legumi), le attività di sfruttamento dei boschi e l'artigianato del ferro battuto. È diffuso l'allevamento ovino. Crognaleto è base di partenza per escursioni al lago di Campotosto e ascensioni al monte Calvario. § Nei dintorni sorge la chiesa della Madonna della Tibia, edificio in pietra del sec. XVII, che conserva un altare ligneo dorato e dipinto.