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D'Ovìdio, Francésco

filologo e critico italiano (Campobasso 1849-Napoli 1925). Ordinario di storia comparata delle lingue e letterature romanze all'Università di Napoli, fu un tipico rappresentante della scuola del metodo storico. Oltre che negli studi dedicati a questioni filologiche e fonetiche (Sull'origine dell'unica forma flessionale del nome italiano, 1872; Grammatica storica della lingua e dei dialetti italiani, 1906, in collaborazione con W. Meyer-Lübke), si distinse negli studi sulla cultura poetica medievale: Versificazione italiana e arte poetica medievale (1910), Versificazione romanza: poetica e poesia (1932). Pregevoli i numerosi saggi critici di letteratura italiana, soprattutto su Dante (Nuovi studi danteschi, 1906-07) e su Manzoni (La correzione ai Promessi Sposi e la questione della lingua, 1882; Nuovi studi manzoniani, 1908).

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