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Darfo-Boàrio Tèrme

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comune in provincia di Brescia (54 km), 218 m s.m., 36,20 km², 13.590 ab. (darfensi), patrono: santi Faustino e Giovita (15 febbraio).

Generalità

Centro esteso nella media Valcamonica, sul fiume Oglio; sede comunale è Darfo. È un polo commerciale, turistico e termale; Boario Terme ebbe tra gli estimatori Alessandro Manzoni il quale, in lettere autografe, sollecitava l'invio a Milano di acqua dell'Antica Fonte. Nel territorio, costituito da numerose frazioni (fra cui Boario, Erbanno, Fucine, Gorzone-Sciano, Montecchio), si trovano le più antiche incisioni rupestri della Valcamonica.

Storia

Nella zona sono visibili numerose incisioni rupestri risalenti all'Eneolitico, all'Età del Bronzo e del Ferro, dove sono stati trovati graffiti raffiguranti palafitte e scene di pesca, oltre ad alcune iscrizioni. Intorno al Mille, Darfo fu un importante centro religioso, mentre Montecchio ebbe parte notevole negli avvenimenti della valle e fu sede della prima podesteria. La fondazione di Boario sembra invece risalire ai Longobardi, che vi insediarono una curtis regia e un'arimannia (istituzione militare). I diversi centri seguirono le vicende politiche della Valcamonica, in parte feudo della potente famiglia Federici, passata poi sotto Venezia.

Arte

La parrocchiale di Darfo è decorata da affreschi di P. Scalvini (1786) e G. Teosa (1790); l'oratorio conserva un dipinto cinquecentesco nello stile del Tintoretto. A Gorzone-Sciano, la parrocchiale di Sant'Ambrogio custodisce medaglioni del Teosa e il mausoleo di Isonno Federici (1336) in pietra simona, materiale tipico del luogo; nel borgo sorgono case rustiche dei sec. XV-XVI e il castello Federici, un complesso di costruzioni tre-quattrocentesche con cappella, sale decorate con soffitti a cassettone, caminetti e una galleria di ritratti dei Federici. Al centro del nucleo antico di Erbanno si trova palazzo Federici, residenza quattrocentesca che possiede importanti affreschi di gusto rinascimentale (unica testimonianza di decorazione profana del sec. XV nella Valcamonica) e un soffitto ligneo a tavolette dipinte; sempre a Erbanno è la chiesa di Santa Maria del Restello, con affreschi di C. Piazza (1530-35). A Montecchio si trova la chiesetta dell'Oratorio, piccolo edificio della fine del sec. XV, con affreschi della scuola di Giovan Pietro da Cemmo; del 1684 è il ponte in granito sull'Oglio.

Economia

L'industria è attiva nei settori alimentare, della carpenteria, dei serramenti e dell'abbigliamento. La risorsa principale è costituita, però, dal turismo termale, attratto dallo stabilimento di Boario (acque solfato-calcico-magnesiache-ferruginose con annesso impianto di imbottigliamento), che nacque nel sec. XVIII. Tutto il territorio è inoltre meta di turismo escursionistico, naturalistico e di villeggiatura estiva; il lago Moro, di origine glaciale, è fornito di un piccolo idroscalo e di strutture per la balneazione e la pesca.

Dintorni

Non lontano dall'abitato si trova l'Archeopark, museo all'aperto con la ricostruzione di insediamenti preistorici. Su un colle, nella frazione di Gorzone, è il Parco Comunale delle Incisioni Rupestri di Luine in cui si trovano graffiti, alcuni risalenti al sec. X a. C., molto interessanti per quantità e varietà di temi rappresentati.

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