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Delius, Friedrich Christian

poeta e scrittore tedesco (Roma 1943). In tutta la sua opera si avverte l'esigenza di rendere compatibile il dibattito politico con il linguaggio letterario. Opere a sfondo politico sono la raccolta di poesie Kerbholz (1965; Asta con tacche), Wenn wir bei rot (1969; Passando col rosso), Ein Bankier auf der Flucht (1975; Un banchiere in fuga) in cui confluiscono le esperienze e le delusioni del Sessantotto. Hanno fatto scalpore le sue documentazioni a carattere politico. Nei tre romanzi Ein Held der inneren Sicherheit (1981; Un eroe della sicurezza interna), Mogadischu Fensterplatz (1987; Mogadiscio. Un posto accanto al finestrino) e Himmelfahrt eines Staatsfeindes (1992; Assunzione al cielo di un nemico dello Stato) riecheggiano gli avvenimenti degli anni di piombo. A sfondo autobiografico sono la raccolta di poesie Selbstportät mit Luftbrücke (1993; Autoritratto con ponte aereo) e il racconto Der Sonntag, an dem ich Weltmeister wurde (1994; La domenica in cui divenni campione del mondo) in cui attacca il mito del calcio. In Der Spaziergang von Rostock nach Syrakus (1995; La passeggiata da Rostock a Siracusa) il berlinese Delius crea un personaggio che, sulle tracce del sassone J. Seume, sogna un viaggio in Sicilia per tornare poi, senza traumi, alla grigia realtà della sua Germania. Nel 1997 pubblica il racconto Amerikahaus und der Tanz um die Frauen (Casa d´America e la danza intorno alle donne), cui fa seguito, nel 1999, il romanzo Die Flatterzunge (La lingua sfarfallante), acuta analisi delle trasformazioni avvenute a Berlino all'indomani della sua designazione a nuova capitale della Germania.

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