Questo sito contribuisce alla audience di

Dib, Mohammed

scrittore algerino (Tlemcen 1920-La Celle-Saint-Cloud 2003). Studioso della storia e del folclore del suo Paese, si è affermato come uno dei maggiori romanzieri algerini contemporanei. Nell'importante trilogia Algérie (La grande maison, 1952; L'incendie, 1954; Le métier à tisser, 1957) ha descritto il dramma del suo popolo nel periodo che va dal 1939 al 1943. Dopo i romanzi Qui se souvient de la mer (1962) e Cours sur la rive sauvage (1964), in La danse du roi (1968), Dieu en Barbarie (1970), Le maître de chasse (1973) e Habel (1977), Dib si è interrogato lucidamente sugli ostacoli che si oppongono all'effettiva liberazione dell'Algeria indipendente. Ne Les Terrasses d'Orsol (1984) afferma l'identificazione con una patria non casuale ma scelta come un atto d'amore. Le Sommeil d'Éve (1989) è una ricerca dell'assoluto, attraverso l'amore, oltre il tempo e lo spazio, il sogno e la realtà, ed è un inno alla parola, unico punto d'incontro per le creature umane. La scrittura è per Dib una lotta contro la vertigine del vuoto. Autore di novelle e di un'opera teatrale, Mille hourras pour une gueuse (1977), è anche poeta sensibile in Ombre gardienne (1960), Formulaires (1970), Omneros (1975) e Feu beau feu (1979), Les Terrasses d’Orsol (1984), O vive (1987), Neiges de marbre (1989) e L’Infante maure (1994), sui temi dell'infanzia e della perdita di valori.

Bibliografia

J. Déjeux, Mohammed Dib, écrivain algérien, Sherbrooke, 1977; Ch. Bonn, Lecture présente de Mohammed Dib, Algeri, 1988.

Media


Non sono presenti media correlati

Collegamenti