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Donadóni, Eugènio

critico letterario italiano (Adrara San Martino 1870-Milano 1924). Incaricato di letteratura italiana all'Università di Messina, fu poi titolare in quella di Pisa. Tra i maggiori critici postcrociani, ha analizzato nella sua vasta opera, con una sensibilità romantica, l'“anima” dei grandi scrittori italiani (U. Foscolo, pensatore, critico e poeta, 1910; A. Fogazzaro, 1913; T. Tasso, 1920) entrando nel loro mondo interiore. Tra i saggi più notevoli: L'anima e la parola (1915), I valori umani della poesia (1917) e soprattutto Il sentimento dell'infinito nella poesia leopardiana (1923). Inoltre: una Breve storia della letteratura italiana dalle origini ai nostri giorni (1923) e le opere minori di poesia (Caino, 1897; I superstiti, 1909) e di narrativa (Il sudario, 1916).

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