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Drosìnis, Geòrgios

poeta greco (Atene 1859-1951). Rappresentante, insieme a K. Palamâs, della cosiddetta nuova scuola ateniese, ne diresse per un decennio (1888-98) l'organo ufficiale, il periodico Hestía. Scrisse molte raccolte di poesie (Idilli, 1884; Tenebre luminose, 1901; Palpebre chiuse, 1918; Il lamento della bella, 1928; Farà notte, 1930; Rondini fuggitive, 1936; Scintille nella cenere, 1940; Ceri, 1947), abbandonando man mano la lingua pura in favore di un linguaggio più popolare e trattando in versi di scorrevole facilità argomenti leggiadri ed elegiaci. Alla vita agreste è ispirata anche gran parte delle sue prose, tra cui la novella Amarillide (1886) e i romanzi L'erba dell'amore (1888) ed Ersi (1922).

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