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Duverger, Maurice

sociologo e politologo francese (Angoulême, Charente, 1917). Studioso di diritto costituzionale, docente universitario di sociologia e pubblicista, professore emerito alla Sorbona a Parigi, ha interpretato un ruolo importante nella vita pubblica francese e internazionale. La sua originale sintesi di pensiero politico progressista, analisi dei modelli costituzionali formali, e l'attenzione alle dinamiche del mutamento sociale hanno rappresentato un punto di riferimento obbligato per il dibattito politologico. Classico nell'ambito degli studi istituzionali è stato il suo approccio al sistema dei partiti e ai possibili modelli di classificazione che ne derivano. Per Duverger i partiti sono caratterizzati dal tipo di leadership, dalla struttura organizzativa e dal potere di coalizione. In quanto strutture di rappresentanza e strumenti di espressione del consenso sociale, essi sono perciò una risorsa fondamentale per il regime democratico, ma attenta e preoccupata è stata la diagnosi relativa ai fenomeni di crescente burocratizzazione e sclerotizzazione dei sistemi politici contemporanei. Fra le opere: Les partis politiques (1951; I partiti politici), De la dictature (1961; La dittatura), Méthodes des sciences sociales (1964; I metodi delle scienze sociali), Introduction à la politique (1964; Introduzione alla politica), La République des citoyens (1982; La Repubblica dei cittadini), Le système politique français (1985; Il sistema politico francese), Bréviaire de la cohabitation (1986; Breviario della coabitazione), La nostalgie de l’impuissance (1988; La nostalgia dell'impotenza), Europe des hommes: une métamorphose inachevée (1994; L'Europa degli uomini: una metamorfosi incompiuta ).

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