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Ermafrodito

(greco Hermaphróditos; latino Hermaphrodītus), mitico figlio di Ermete e di Afrodite in cui, secondo la concezione religiosa greca, si realizzava la congiunzione degli opposti, ossia dell'elemento maschile e di quello femminile. La bisessualità di Ermafrodito derivava dalla sua congiunzione con la ninfa Salmace che, innamorata di lui, aveva ottenuto dagli dei di fare dei due corpi uno. Alcuni studiosi interpretano il mito di Ermafrodito come un'esaltazione unica da parte dei Greci di tutte le perfezioni raccolte nei due sessi; altri invece vi ravvisano la personificazione della primordialità ancora informe e indifferenziata. § Nell'arte greca il mito di Ermafrodito fu realizzato con immagini di giovinetti ermafroditi in sculture, pitture e rilievi a partire dal sec. IV a. C. Vanno ricordati in particolare il tipo dell'Ermafrodito dormiente e quello dell'Ermafrodito che si difende da un satiro, noti da numerose copie in marmo di età romana da originali ellenistici.

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