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Fisciano

comune in provincia di Salerno (15 km), 320 m s.m., 31,52 km², 12.275 ab. (fiscianesi), patrono: san Vincenzo Ferrer (primo sabato e domenica di agosto).

Centro della valle del fiume Sarno, posto alla sinistra del torrente Calvagnola. Di origine medievale, appartenne ai Sanseverino e nel 1553, con il resto del feudo, passò al demanio regio. Subì gravi danni nel terremoto del 1980. § Di gusto barocco sono la facciata della chiesa del Rosario, preceduta da un'ampia scalinata a due rampe, e il campanile della chiesa di Regina Coeli. Il secentesco monastero delle Carmelitane di San Giuseppe ha un bel pavimento in maiolica. Singolari le antiche botteghe dei ramai, cui il paese ha legato per secoli il suo nome. § All'agricoltura (viti, olivi, ortaggi, alberi da frutto, tra cui meli, peri e nocciole) si affiancano le attività silvo-pastorali (raccolta delle castagne) e l'industria, attiva nei settori alimentare, meccanico, (caseifici), metallurgico e dell'abbigliamento. La lavorazione artigiana del rame è in declino.