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Formazza

comune nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola (81 km da Verbania), 1280 m s.m., 130,41 km², 448 ab. (formazzini), patrono: san Bernardo (20 agosto).

Centro esteso nell'omonima valle; sede comunale è Ponte. La popolazione, formata anche dalla minoranza etnica dei Walser (molto attiva nel mantenere costumi, tradizioni e dialetto alto-tedeschi), è di origine germanica, emigrata nel sec. XIII dal Vallese. Dal 1210 il territorio appartenne ai De Rodis-Baceno, ma nel sec. XV, in cerca di protezione dalle continue scorrerie degli svizzeri, entrò a far parte del Ducato di Milano e seguì da allora le vicende della val d'Ossola.§ Una casa-forte del 1569, che fu prigione e deposito di merci in transito, è sede del Museo Etnografico della Cultura Walser; nelle vicinanze è la casa Scilligo, del 1603, forse la più antica abitazione in legno della valle. Nei dintorni, in località Frua, si trova una grandiosa cascata, visibile solo d'estate poiché alimenta un bacino idroelettrico.§ L'economia si basa sul turismo, estivo (escursionistico e di villeggiatura) e invernale (impianti di risalita e piste di sci di fondo): una forte attrattiva è esercitata dagli alpeggi, dai numerosi rifugi, dai laghi naturali e artificiali e dai passi alpini. Si pratica l'allevamento bovino e caprino con produzione di formaggi tipici (tra cui il pregiato bettelmatt). Si estraggono e si lavorano il granito e il serizzo, e sono attive numerose centrali idroelettriche, una delle quali, in località Valdo, fu progettata da Piero Portaluppi nel 1922. § In agosto si svolge la Säumerfest, durante la quale una carovana in costume ripercorre a piedi, attraverso alcuni valichi tra la Svizzera e l'Italia, l'antico itinerario commerciale che univa i due paesi.

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