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Francavilla Angìtola

comune in provincia di Vibo Valentia (25 km), 290 m s.m., 28,25 km², 2354 ab. (francavillesí), patrono: san Foca (seconda domenica di agosto).

Centro del versante tirrenico delle Serre, posto sulle colline che digradano verso l'estremo lembo meridionale della piana di Sant'Eufemia. Sorse in età altomedievale dai tre casali di San Foca, Cartopoli e Clopani, costituenti l'Arce Nicefora. Dapprima compreso nel feudo di Mileto, fu successivamente sotto la signoria dei Sanseverino di Marsico, dei Ruffo di Montalto, dei Mendoza e dei De Silva. Subì ingenti danni dai terremoti del 1638, del 1659 e del 1783.La parrocchiale di San Foca presenta una facciata ottocentesca a due ordini. Presso il palazzo Mannaccio è il Museo dell'Emigrazione “Monsignor G. B. Scalabrini”.§ L'agricoltura produce cereali, olive, agrumi, ortaggi e uva da vino; si pratica l'allevamento. Imprese manifatturiere operano nei settori alimentare (caseifici), degli imballaggi e della produzione di olio per usi industriali.§ Il vicino passo dell'Angitola fu teatro, nel giugno 1848, di un importante scontro armato tra rivoluzionari calabresi e milizie borboniche.

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