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Frattamaggióre

comune in provincia di Napoli (12 km), 44 m s.m., 5,32 km², 32.731 ab. (frattesi), patrono: san Sossio (23 settembre).

Città della pianura campana, posta alla sinistra del canale dei Regi Lagni. Fu fondata, secondo la tradizione, nel sec. IX dagli abitanti di Miseno in fuga dai Saraceni. Il primo documento in cui compare il suo nome è del 923; nel sec. XI è indicata come casale di Napoli e nel sec. XIV come Fracta Maior, perché tra i più popolati e sviluppati casali della zona. Nel 1630 divenne feudo di Alessandro di Sangro, ma si riscattò l'anno successivo. Nel 1799 fu teatro di scontri tra i seguaci della Repubblica Partenopea e i Borbone. Ebbe il titolo di città nel 1902. Fu danneggiata dal terremoto del 1980.§ Risale al sec. XII la chiesa di Santa Maria degli Angeli e di San Sossio: alterata e restaurata in epoche successive, conserva la struttura romanico-gotica a tre navate, divise da pilastri a forma di croce, con semicolonne inserite nei lati minori, archi e finestre a sesto acuto; la facciata, in stile tardobarocco, ha un portale rinascimentale scolpito. Il campanile è del sec. XVI.§ Legata per tradizione alla coltivazione e lavorazione della canapa, di cui restano poche attività artigianali e una corderia, si è trasformata in attivo centro industriale con aziende nei settori alimentare, tessile, dell'abbigliamento e dei mobili. L'agricoltura produce ortaggi e fragole, ed è praticato l'allevamento.§ Vi nacque il compositore Francesco Durante (1684-1755).

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