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Fuscaldo

comune in provincia di Cosenza (50 km), 369 m s.m., 60,41 km2, 8323 ab. (fuscaldesi), patrono: san Giacomo (25 agosto).

Centro situato tra le valli dei torrenti Maddalena e Mercaudo, sul versante meridionale della Catena Costiera. Di origini incerte, forse longobarde, prese il nome dai primi feudatari. Appartenuto a diverse famiglie, tra cui gli Spinelli, venne parzialmente distrutto dal terremoto del 1905.§ In posizione dominante sul borgo sono le rovine del castello quattrocentesco degli Spinelli. La chiesa dell'Immacolata ha un alto campanile (sec. XVII-XVI) e il portale in arenaria di fattura barocca; all'interno conserva numerose opere d'arte, tra cui alcune statue in marmo (sec. XVIII), l'altare maggiore barocco in marmo policromo e pulpito, confessionale, coro e stipo lignei della bottega dei Lattaro di Fuscaldo. Degni di nota sono anche la cinquecentesca Porta della Croce, attraverso cui si entra nell'abitato, e i palazzi Montesani (sec. XVII) e Valenza (sec. XV). Numerosi murales decorano i muri delle abitazioni.§ All'agricoltura (olive, uva, frumento e fichi) si affianca l'allevamento (bovini, ovini, caprini e suini). L'industria opera nei settori alimentare e dei materiali da costruzione. È frequentata meta di turismo estivo.

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