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Gàllio

comune in provincia di Vicenza (58 km), 1090 m s.m., 47,63 km², 2336 ab. (galliesi), patrono: san Bartolomeo (24 agosto).

Centro dell'altopiano dei Sette Comuni, situato alla sinistra del torrente Ghelpach. Citato nel 975 come possesso del monastero di San Felice di Vicenza, passò poi ai vescovi di Padova, che nel sec. XII lo subinfeudarono agli Ezzelini, ai quali rimase fino al 1260. Nel 1311 si unì agli altri centri dell'altopiano per la costituzione della federazione dei Sette Comuni, di cui seguì le sorti. Nel 1508 subì gravi danni a opera delle milizie di Massimiliano d'Austria. Durante la prima guerra mondiale fu centro di rifornimento degli avamposti italiani. La parrocchiale, ricostruita dopo la Grande Guerra, conserva della fabbrica settecentesca la facciata e i muri laterali. § Si praticano le attività silvo-pastorali e l'allevamento avicolo. È importante centro di turismo estivo e invernale (impianti di risalita). Attivo è l'artigianato del legno, della lavorazione dei metalli e dell'abbigliamento.