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Garat, Joseph-Dominique

uomo politico francese (Bayonne 1749-Urdanis, presso Ustaritz, 1833). Deputato agli Stati generali nel 1789, fu ministro della Giustizia (1792) e degli Interni (1793). Arrestato, fu liberato da Robespierre, e durante il Direttorio fu ambasciatore a Napoli. Dopo il colpo di stato del 18 brumaio, si accostò a Bonaparte, da cui ottenne il titolo di conte (1808). Nel 1814 si schierò contro Napoleone, al quale tentò poi inutilmente di riaccostarsi durante i Cento giorni (1815). Al ritorno di Luigi XVIII, fu radiato dall'Accademia Francese.

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