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Gazzo Veronése

comune in provincia di Verona (40 km), 16 m s.m., 56,73 km², 5515 (gazzesi), patrono: san Tarcisio (primo lunedì di maggio).

Centro del basso Veronese esteso nella pianura alla sinistra del fiume Tartaro; sede comunale è Roncanova. Già abitato in epoca preistorica e in età romana, si sviluppò attorno a un monastero benedettino fondato nel sec. VIII. Nel sec. XI fu possesso dei vescovi di Verona. Passò quindi agli Scaligeri (sec. XIII-XIV) e a Venezia (1405), che lo diede in feudo ai conti Giusti (1502).§ La parrocchiale romanica di Santa Maria Maggiore, unico resto del monastero benedettino, fu ricostruita alla metà del sec. XII e rimaneggiata nel XV. Ha una facciata in laterizi tripartita, con archetti pensili e bifore nella torre campanaria (sec. XV). L'interno, a tre navate, custodisce un mosaico pavimentale e affreschi dei sec. XIV-XV. La chiesa di San Pietro in Monastero (sec. XI) ha tre absidi e tiburio quadrato. Numerose le dimore signorili, tra cui villa Roncoletta (sec. XVII), Altichieri (sec. XVI), Guarienti (sec. XVII) e Montanari (sec. XV).§ L'agricoltura produce cereali, barbabietole da zucchero, ortaggi, frutta e foraggi; si pratica l'allevamento bovino e suino. L'industria è particolarmente attiva nel settore del mobile, affiancato da quelli alimentare, tessile, meccanico, dell'abbigliamento, delle apparecchiature oleodinamiche, degli strumenti di precisione e della lavorazione dei metalli e del legno.

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