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Geffroy, Gustave

scrittore e critico d'arte francese (Parigi 1855-1926). Esordì come giornalista alla Justice di Clemenceau, in nome di ideali sociali che riprese in alcuni romanzi d'impostazione naturalista: L'enfermé (1897), L'apprentie (1904), L'idylle de Marie Biré (1909), Cécile Pommier (1923). Come critico contribuì largamente all'affermazione dell'impressionismo, con i saggi Vie artistique (1892-1903) e Claude Monet (1922). Fece parte dell'Académie Goncourt fin dal 1896.

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