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Genzken, Isa

artista tedesca (Bad Oldesloe 1948). Compie i suoi studi all'Accademia d'arte di Düsseldorf insieme a G. Richter. La sua opera è influenzata da J. Beuys e dal suo concetto di “scultura sociale” intesa come un processo in continuo divenire che rivela i legami politici, economici, storici e culturali che determinano l'apparato sociale. In occasione della manifestazione decennale Sculpture Projects a Münster nel 2007 Genzken disloca sul sagrato della chiesa della città sculture costituite da bambolotti seduti su passeggini e protetti da ombrelli colorati, insieme ad altri oggetti di uso comune; l'installazione è un esempio di scultura sociale in difesa del mondo dell'infanzia negata. I riferimenti personali, sociali e istituzionali sono i poli tra cui si sviluppa la sua intera produzione. Alla Biennale di Venezia del 2007 ha rappresentato il padiglione tedesco riempiendolo di animali impagliati e scimmie in evoluzione su corde pendenti dal soffitto, spargendo arredi da campeggio, indumenti, statuette kitsch, bambole e animali di plastica, mentre uccelli in peluche e manichini vestiti da astronauti componevano la sala d'attesa (moltiplicata da un gioco di specchi) di un aeroporto da incubo. Una serie di messaggi sconnessi, simbolo di un caos interiore e contemporaneo.