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Gervàsio e Protàsio

martiri e santi (forse sec. III). La Passio del sec. VI che li dice gemelli e figli di S. Vitale e S. Valeria è falsa e diede luogo a una letteratura devozionale parimenti leggendaria. Le loro reliquie furono ritrovate nel 386 nella Basilica Vetus; a essi venne allora dedicata la basilica ambrosiana. La loro devozione, molto sentita a Milano, si diffuse anche alle Gallie, alla Spagna e all'Africa del Nord. Dal 1969 il loro culto è limitato a calendari locali.