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Gibuti (città)

(Djibouti). Capoluogo del distretto omonimo e capitale di Gibuti, 220.000 ab. (1997).

Città situata sulla sponda meridionale del golfo di Tadjoura (articolazione occidentale del golfo di Aden), di fronte alle isole Moucha. Nella città risiedono i due terzi della popolazione totale del Paese; qui si svolgono le principali attività economiche e culturali. La grande maggioranza della popolazione è di religione islamica e la città conserva numerose moschee di interesse architettonico. § Dapprima semplice villaggio di pescatori, fu fondata nel 1888 dai francesi in funzione di porto commerciale. Gibuti acquistò importanza dopo il 1892, allorché divenne capitale dell'allora Somalia francese, poi Territorio francese degli Afar e degli Issa, in sostituzione della vicina Obock, e soprattutto in seguito alla costruzione della ferrovia che collega Gibuti ad Addis Abeba, che la trasformò nel maggiore sbocco commerciale dell'Etiopia. § Uno dei più importanti porti del continente africano, Gibuti vede transitare nelle sue acque tutte le merci destinate ai Paesi circostanti. Tale attività commerciale ha posizionato la città al rango di primo porto del NE africano e ha rafforzato la sua posizione geostrategica. Oltre che per il carico e scarico delle merci, il porto è utilizzato anche per l'attracco di traghetti da e per le città gibutiane di Obock e Tadjourah nonché per la pesca. Gibuti è servita dallo Djibouti-Ambouli International Airport, 5 km a S della città.

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