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Gončarov, Ivan Aleksandrovič

scrittore russo (Simbirsk 1812-Pietroburgo 1891). Condusse una vita tranquilla svolgendo un lavoro burocratico che interruppe solo dal 1852 al 1854 per un viaggio attorno al mondo sulla fregataPallada, che divenne poi titolo di un suo libro, diario di viaggio non privo di valore artistico. La sua produzione letteraria consiste quasi esclusivamente di tre romanzi distanziati fra loro di circa dieci anni: nei primi due si ritrovano tracce dell'infanzia e della giovinezza dello scrittore, mentre il terzo è portatore delle sue concezioni sociali e politiche. Una storia comune, pubblicato con grande successo nel 1847 sul Contemporaneo di Nekrasov, narra la vicenda di un giovane provinciale che abbandona gli ideali e le ambizioni intellettuali di un tempo per aderire a un modello di vita borghese fondato sull'interesse e sulla carriera. Già qui è presente quella “poesia dell'ozio”, che costituisce la tematica del capolavoro dello scrittore, Oblomov, uscito nel 1859. Il fatto che l'opera avesse come sfondo il periodo della servitù della gleba e la realistica pittura dell'ambiente di un proprietario provinciale quale è Oblomov fece sì che essa fosse ai suoi tempi valutata soprattutto secondo un'interpretazione sociologica che ne pose un po' in ombra i notevoli meriti artistici. Di gran lunga inferiore proprio sotto questo profilo è il terzo romanzo di Gončarov, Il burrone, pubblicato nel 1869, in cui la critica progressista vide una caricatura delle idee nichiliste e rivoluzionarie. Di Gončarov restano da ricordare solo pochi scritti minori: alcuni saggi critici, una confessione letteraria intitolata Meglio tardi che mai (1879), i Ricordi, notevoli soprattutto per la perfezione linguistica propria di tutta l'opera di Gončarov, di cui restano insuperabile testimonianza le pagine del Sogno di Oblomov inserite poi nel romanzo, ma pubblicate a parte già nel 1849. Postumo apparve Una storia straordinaria (1924), in polemica con Turgenev, cui Gončarov rimproverava di aver analizzato il contrasto tra due generazioni già presente nella propria tematica, in un evidente sfogo polemico privo di obiettività.

Bibliografia

E. Lo Gatto, in Storia della letteratura russa, Firenze, 1953; L. Ginzburg, Scritti, Torino, 1964; S. Molinari, Razionalità ed emozione, Padova, 1970; J. Seckel, Gončarov, sa biographie, histoire critique des ses œuvres, Parigi, 1983.

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