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Gonnoscodina

comune in provincia di Oristano (44 km), 112 m s.m., 8,85 km², 562 ab. (gonnoscodinesi), patrono: san Daniele (12 e 13 ottobre).

Centro della Marmilla, situato sulla destra del rio Isca. Parte della curatoria di Parte Montis, compresa nel Giudicato d'Arborea (sec. XI), nel 1410 appartenne al Marchesato di Oristano, e dopo la confisca a Leonardo Alagon (1477) fu incluso nella Contea di Quirra. Nel sec. XVIII passò agli Osorio de la Cueva, che lo tennero fino all'abolizione dei feudi nel 1839.La chiesa di San Daniele, a croce greca con cupola ottagonale, fu eretta nel Settecento e conserva un ricco altare maggiore in marmo pario.§ L'economia è basata sull'agricoltura, con coltivazioni di cereali, olivi e viti (produzione di vini DOC), e sull'allevamento di ovini, bovini e suini, cui si affiancano aziende artigianali di lavorazione del legno e della ceramica.

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