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Grabar, Igor Emmanuilovič

pittore, architetto e storico dell'arte sovietico (Budapest 1871-Mosca 1960). Allievo a Pietroburgo di I. E. Repin, fu poi a Monaco e a Parigi dove venne a contatto con la pittura impressionista, ai canoni della quale restò fedele fino al 1930 ca., dipingendo numerosi paesaggi nell'ambito del gruppo “Mir Iskusstva” (Mondo dell'arte). In seguito si orientò verso una pittura uniformata ai dettami del realismo socialista, realizzando soprattutto ritratti di personaggi politici. Diresse una monumentale Storia dell'Arte Russa e occupò numerose cariche, tra cui quella di sovrintendente dei musei dell'URSS e, dal 1944, di direttore dell'Istituto di storia dell'arte dell'Accademia di scienze sovietica. Come architetto gli si deve, tra l'altro, la costruzione di un sanatorio nei pressi di Mosca.