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Grazzano Badòglio

comune in provincia di Asti (25 km), 299 m s.m., 10,44 km², 639 ab. (grazzanesi), patrono: santi Vittore e Corona (14 maggio).

Centro del Basso Monferrato. Già abitato in epoca romana, appare citato in un documento del 961 in cui si riferisce di alcune donazioni del marchese Aleramo alla locale abbazia benedettina, che ebbe ampi privilegi sia sotto i marchesi del Monferrato sia sotto i Savoia (1708) ma fu soppressa dal governo napoleonico agli inizi del sec. XIX. Fino al 1939 il centro si chiamava Grazzano Monferrato: l'attuale denominazione ricorda il generale Pietro Badoglio (1871-1956), che qui ebbe i natali. § Nella parte alta dell'abitato sono conservate numerose case medievali; su tutto domina la parrocchiale intitolata ai Santi Vittore e Corona, un'antica costruzione più volte rimaneggiata, affiancata da un campanile romanico dell'antica abbazia benedettina. All'interno sono la tomba del marchese Aleramo (sec. XII) e una tela del Moncalvo. § L'economia si basa sull'agricoltura, che produce cereali e soprattutto uva. Sono praticati anche l'allevamento e lo sfruttamento dei boschi. Attivi il commercio e la produzione di vini.