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Grisignano di Zòcco

comune in provincia di Vicenza (15 km), 23 m s.m., 17 km², 4249 ab. (grisignanesi), patrono: Maria Santissima Annunziata (25 marzo).

Centro del basso vicentino, a sinistra del fiume Bacchiglione. Citato in documenti del sec. XIII, nel 1266 vi si riunirono vicentini e padovani per stringere un'alleanza contro Verona. In seguito seguì le vicende del territorio, passando a Venezia nel 1404. Venne devastato nel 1513, nei conflitti che opposero Venezia alla Lega di Cambrai. § La parrocchiale, ricostruita nel sec. XIX e ampliata all'inizio del sec. XX, conserva altari cinquecenteschi e una pala della scuola del Tiepolo. Si segnalano inoltre le cinquecentesche ville Cattaneo-Onesti, ora Magrin, e Ferramosca-Beggiato. § Importante centro agricolo, è sede di una delle fiere più antiche del Veneto, documentata fin dal sec. XVI. Le colture prevalenti sono quelle della vite, dei cereali, dei legumi e dei foraggi; praticato è anche l'allevamento. Vivace l'industria, dominata da aziende piccole e medie attive nei settori meccanico, elettrotecnico, chimico (vernici), termotecnico, tessile, enologico, alimentare (conservazione dei funghi), del mobile e delle materie plastiche. Completano il quadro economico le attività commerciali e logistiche, favorite dalla posizione lungo la grande direttrice di traffico Torino-Milano-Venezia.