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Gvadányi, József

poeta epico ungherese di origine italiana (Rudabánya 1725-Szakolca 1801). Dopo una lunga carriera militare cominciò a pubblicare a sessantadue anni, esordendo con I bagni di Pöstény in cui un capitano degli ussari racconta pepate storielle di villeggiatura. Il viaggio a Buda di un notaio di campagna (1790) è considerato il suo capolavoro. Citazioni latineggianti e populismo si mescolano nelle sue strofe monorime di quattro versi dodecasillabi per tessere l'elogio del costume nazionale. Soltanto nel Ronto Pal (Paolo Fracassa) fa capolino la rima baciata. Questa è certamente la sua opera più impegnativa, anche se meno diffusa. Verso la fine della sua vita si diede alla storiografia divulgativa.