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Hašek, Jaroslav

scrittore e giornalista ceco (Praga 1883-Lipnice 1923). Anarchico convinto in giovinezza, propagò le sue idee anche nei racconti e in schizzi umoristici. Nella prima guerra mondiale passò dall'esercito austriaco nelle legioni cecoslovacche e poi nell'Armata Rossa. Nel 1920 tornò in patria e scrisse il suo capolavoro, (1923), una brillante satira antimilitarista, in cui Švejk, tipico popolano, si difende dalla realtà della guerra mediante un'obbedienza portata al paradosso. Tradotto in molte lingue, ebbe successo in riduzioni teatrali e cinematografiche.

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