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Słowacki, Juliusz

poeta e drammaturgo polacco (Krzemieniec 1809-Parigi 1849). Conclusi gli studi giuridici a Vilna, lavorò per breve tempo a Varsavia al Ministero del tesoro e, fallita l'insurrezione del 1830, da lui salutata con liriche patriottiche, si recò a Parigi; visse anche in Svizzera (1833-35) e compì un viaggio in Italia, Grecia, Egitto, Terrasanta e Libano. Nel 1838 fissò la sua dimora a Parigi. Della sua opera giovanile, rivolta esclusivamente ad argomenti storici ed esotici, fanno parte romanzi in versi quali Il monaco, L'Arabo, La vipera, seguiti da due drammi: Mindowe (1829; Mindowe: re di Lituania), espressione degli interessi verso il meccanismo della lotta feudale per il potere, e Maria Stuarda (1830), ispirato a F. Schiller e W. Scott, e dai poemi Ora di riflessione (1833) e Lambro, l'insorto greco (1833). Aprono la lunga serie dei capolavori teatrali di Słowacki i drammi Kordian (1834) e Horsztyński (postumo, 1881) che, rappresentando vari momenti della lotta nazionale irredentistica, fondono elementi di una cronaca realistica alla poetica simbolica del romanticismo. Fecero seguito il poema in prosa Anhelli (1838), di carattere simbolico, la fiaba drammatica Balladyna (1839), la tragedia Lilla Weneda (1840), sintesi di miti storici, di allusioni alla contemporaneità e di satira poetica. Nel 1841 uscirono i primi canti di Beniowski, poema in ottava rima, serrata polemica con le diverse correnti politiche dell'emigrazione polacca a Parigi. In seguito all'incontro con A. Towiański si accentuò l'inclinazione di Słowacki al misticismo; dalle meditazioni mistiche imperniate sull'idea della catastrofe e della rivoluzione come sacrificio di sangue indispensabile per il progresso dello spirito, nascono i drammi Il cranio d'oro (1842), Padre Marco (1844) e Il sogno argenteo di Salomea (1844), fusione, quest'ultimo, degli influssi di P. Calderón de la barca (La vita è sogno) e di elementi sensazionali e melodrammatici. Coronamento dell'opera di Słowacki, di cui punto rilevante costituiscono inoltre molte poesie liriche, poemi quali In Svizzera, Il padre degli appestati e Viaggio da Napoli in Terrasanta, è il grande poema storiosofico Il Re-Spirito. Consapevole della sua maestria, ma dai contemporanei accolto con indifferenza e critiche, Słowacki, il più romantico dei romantici polacchi, fondatore del teatro moderno del suo Paese, è tra i maggiori innovatori della poesia polacca.

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