"Per la pianta della città vedi il lemma del 10° volume." Città (263.500 ab. nel 1998) di Israele, capoluogo del distretto omonimo, 88 km a NNE di Tel Aviv, situata ai piedi del monte Carmelo, sull'ampia baia omonima (Mar Mediterraneo), presso la foce in essa del fiume Qishon. Terza città del Paese per numero di abitanti, è il maggior porto commerciale di Israele "La pianta della città è a pag. 368 dell’11° volume." , con un traffico annuo di 4.500.000 t di merci, sede inoltre di industrie metallurgiche, meccaniche, alimentari, tessili, dell'abbigliamento, del cemento, del vetro, delle ceramiche, chimiche e petrolchimiche (la raffineria di petrolio di Haifa, la maggiore del Paese, con una capacità annua di 5 milioni di t, punto terminale dell'oleodotto iracheno, lavora oggi il petrolio a essa convogliato tramite un oleodotto proveniente da Elat). Aeroporto. Università e istituto tecnologico. Anche Caife; in ebraico, Hefa.
Salvo una breve parentesi medievale, Haifa non godette mai di molta importanza. Dopo il 1920 l'immigrazione ebraica ne favorì l'espansione. Nel periodo del mandato inglese sulla Palestina divenne un importante nodo ferroviario: da essa si dipartivano le linee per Suez, Beirut e l'Higiaz. La nascita dello Stato d'Israele ha in parte compromesso la crescita di Haifa, privata delle sue possibilità di sviluppo internazionale dalla tensione con gli Arabi.