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Carmèlo, mónte-

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Generalità

Rilievo montuoso calcareo (528 m) nella sezione nordoccidentale di Israele. Si estende da SE a NW tra la piana di Esdraelon e quella di Sharon e giunge fino al Mare Mediterraneo articolando la costa nell'omonimo capo, ai piedi del quale è situata la città di Haifa. È ricoperto di boschi, vigneti e oliveti. Il Carmelo è citato più volte nell'Antico Testamento, in connessione con la vita del profeta Elia (III Re 18, 19ss) e di Eliseo (IV Re 2,25) ed è rispettato per questo motivo dagli israeliti, dai cristiani e dai musulmani. A questo monte è legato l'ordine dei carmelitani.

Preistoria

In alcune grotte del monte Carmelo furono rinvenuti resti scheletrici di una dozzina di uomini, dai quali si risalì a descrivere una forma di uomo, detto uomo di monte Carmelo (l'unica finora nota), con caratteri fisici intermedi fra quelli dell'uomo di Neanderthal e quelli dell'Homo sapiens. In generale presenta scheletro del cranio di forma e struttura neandertaloide, scheletro della faccia di tipo più vicino a quello dell'Homo sapiens fossilis. Si tratta di reperti che risalgono al Pleistocene superiore, a un periodo cioè durante il quale l'uomo di Neanderthal era già scomparso dall'Europa. Inoltre il grado di maggiore o minore ricollegamento con l'una o con l'altra delle due forme citate è diverso nei vari scheletri e sembra indicare quindi l'esistenza di una grande variabilità anche individuale in questo tipo umano. Così lo scheletro trovato nella grotta di El Tabun (la donna di Tabun) ha tutti i caratteri tipici dell'uomo di Neandertal (fronte sfuggente, visiera o toro sopraorbitario, prognatismo, ecc.), tranne una minor pesantezza delle ossa e una minore capacità cerebrale (1270 cm3 ca.). Insieme ad altri reperti di zone vicine questi fossili sono stati considerati rappresentativi di una specie particolare: Palaeanthropus palestinus.

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